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Commemorato il coraggio delle donne del 7 luglio

Cesarina Tosi era tra quelle ragazze: "Ce li ho tutti i ricordi, i tedeschi erano in via Garibaldi, oggi via 7 luglio, alcune di noi sono state prese e messe dentro la caserma per quattro giorni"

Commemorato il coraggio delle donne del 7 luglio
Carrara - Piazza delle Erbe era gremita in occasione della commemorazione del 7 luglio 1944 organizzata dall’amministrazione comunale per il 73° anniversario dell’insurrezione delle donne carraresi. Per l’occasione erano presenti il sindaco Francesco De Pasquale, il presidente Anpi Massa-Carrara Alessandro Conti, la senatrice Sara Paglini, il ricercatore Pierpaolo Ianni, i consiglieri comunali, le forze dell’ordine, l’associazione Alpini delle Alpi Apuane e l’associazione Anmil.

L'esecuzione musicale dell'evento è stata a cura della filarmonica ‘Giuseppe Verdi’, che ha accompagnato l’inizio della celebrazione, con la deposizione ufficiale da parte di due alpini della ghirlanda commemorativa ai piedi del tricolore. Per primo alle orazioni, il sindaco Francesco De Pasquale: “Purtroppo è appena giunta la notizia di un nostro concittadino che, in questa giornata che dovrebbe essere di festa, ha deciso di concludere la propria vita. Diciamo – ha continuato – non ci sono parole per situazioni di questo tipo". A questo punto il sindaco ha proposto un minuto di silenzio a cui è seguito l’intervento di Conti che ha letto e commentato il conferimento della medaglia d’oro al Merito civile al Comune di Carrara : “Cittadini di Carrara inorgoglitevi: coltivate le ceneri del passato, ma tenete acceso il fuoco. Quando si celebra un avvenimento lontano del passato – ha detto – lo si deve proiettare nel presente e nel futuro altrimenti non serve. Il Conferimento, ha parole molto belle – ha spiegato il presidente Anpi – Carrara lo ha ricevuto in quanto, come si legge nel testo, ‘è stato centro strategicamente importante situato sulla linea gotica e fu oggetto di atrocità che provocarono centinaia di vittime e feriti’. Le donne carraresi offrirono un forte contributo organizzando una decisa protesta contro lo sfollamento della città. La loro azione, insieme alla solidarietà generale ebbe grande importanza militare, aspetto poco preso in considerazione. In quel momento i tedeschi in vista dell’arrivo degli alleati, stavano costruendo il tratto del Muraglione, teleferiche sui monti e strade per la fuga, dunque Carrara e Massa dovevano essere evacuate. Tuttavia un corteo di donne inferocite si ribellò. La popolazione si piantò nel suo territorio e accolse i vicini fuggitivi. Carrara si ribellò ai Nazisti – ha concluso – che capirono che non avrebbero potuto deportare tutta quella umanità ribelle”.

Dopo le forti parole e la lettura di una poesia di Alda Merini, ‘Il padrone di Casa’, dalle Poesie inedite, commossa e partecipe è intervenuta Cesarina Tosi, 92 anni, protagonista di quegli eventi: “Questa piazza l’ho fatta il 7 luglio con le ragazze di 19 anni. Quello che ha detto Conti è la pura verità”. Intervistata ha aggiunto: “Ce li ho tutti i ricordi, i tedeschi erano in via Garibaldi, oggi via 7 luglio, alcune di noi sono state prese e messe dentro la caserma dei tedeschi per quattro giorni. Ma abbiamo resistito lì fuori, finché non le hanno rilasciate. Ricordo – ha detto – le riunioni partigiane nelle soffitte dei negozi, il coraggio di molte compagne che con me si sono ribellate”.
In seguito ha preso la parola Ianni, che ha ringraziato la presenza dei testimoni, ha raccontato che il 7 luglio è il primo punto della ricostruzione del nostro paese e della Costituzione: “Conosco quanto avvenuto in quegli anni dai racconti di mio nonno. Il 7 luglio ha visto le donne conquistare ancora prima della Costituzione, la possibilità di esprimersi; hanno illustrato la sovranità popolare imponendosi a un bando inaccettabile. Esse non godevano di diritti politici, del voto, erano subordinate all’uomo. Ma a Carrara irrompono nella storia, si oppongono ai carnefici. È un episodio di grande modernità: le madri che dicono no a chi vuole una cultura di morte".

In conclusione ha contribuito alle orazioni la Senatrice Sara Paglini : “Sono una carrarina – ha esordito emozionata – e sono una senatrice della Repubblica. Per me le mie radici sono una fonte di orgoglio incredibile. Mia nonna era di Avenza e faceva la strada della Cisa a piedi per scambiare la farina col sale nel parmense. Questa città ha espresso uno spirito talmente alto, proprio perché i nostri ‘vecchi’ ci hanno insegnato che la libertà non ha prezzo. Voglio ricordare Francesca Rolla e le altre donne che vollero preservare la vita, tra cui le 4 portate nella caserma tedesca: Babboni, Baciolla, Borgioli, Gatti". In conclusione è stato suonato l’inno di Mameli: un momento di grande commozione e partecipazione per la città, che nel ricordo si è riunita e non ha dimenticato la propria storia.
Venerdì 7 luglio 2017 alle 16:32:02
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