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Ultimo aggiornamento ore 21.40 del 16 Luglio 2019

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Capitaneria di porto, il comandante Maurizio Scibilia cede il passo a Luciano Giuseppe Aloia

Scibilia: "Il bilancio dei miei due anni è positivo, soprattutto la tutela dell'ambiente." Aloia: "Orgoglioso"

Uomini di mare
Capitaneria di porto, il comandante Maurizio Scibilia cede il passo a Luciano Giuseppe Aloia
Carrara - Dopo circa due anni alla guida della Capitaneria di Porto, il comandante capitano di Fregata Maurizio Scibilia lascia la provincia apuana per trasferirsi a Roma, dove assumerà un importante incarico presso il Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto. Arriva al suo posto il capitano di fregata Luciano Giuseppe Aloia, classe 1970, proveniente dalla direzione marittima di Genova, dove ha ricoperto l’incarico di Capo Sezione Tecnica. Dal 2007 al 2009 è stato capo dell’ufficio circondariale marittimo e comandante del porto di Caorle (VE). La presentazione avviene Martedì 18 giugno in conferenza stampa. La cerimonia del passaggio di consegne avverrà invece Venerdì 21 giugno alle 10. Per Scibilia il bilancio dei suoi due anni è “estremamente positivo”: “Di particolare pregio l’attività di tutela dell’ambiente marino e costiero svolta in sinergia con la Procura della Repubblica. Nell’ambito dell’adesione al cosiddetto protocollo cave, abbiamo dato corso a un’intensa attività di controllo dei laboratori e degli impianti di produzione e di segagione, con particolare riferimento al trattamento delle acque di lavorazione e meteoriche.” Sono state registrate 45 verifiche nel biennio 2018-2019, e individuati 26 soggetti per scarichi non autorizzati. Sono state inoltre poste sotto sequestro preventivo 14 attività legate alla segagione, e un’altra ancora su delega dell’Autorità giudiziaria. Sono state predisposte 22 sanzioni amministrative per violazioni in materia di gestione dei rifiuti per un importo di 48 mila 200 euro circa. “Abbiamo controllato anche altre attività che producono rifiuti pericolosi e non – prosegue Scibilia – come distributori di carburante, lavanderie industriali, cantieri navali, rimessaggi di unità da diporto, con particolare riferimento allo smaltimento delle acque di lavorazione e alla gestione dei rifiuti.” Sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria 11 soggetti titolari delle attività che hanno generato 10 notizie di reato per scarichi industriali non autorizzati e abbandono di rifiuti pericolosi. Predisposte 11 sanzioni amministrative per violazione in materia di gestione di rifiuti per l’importo di 38 mila 800 euro. Vi sono poi le operazioni che hanno portato al sequestro dell’impianto Lavello 1: il campionamento delle acque reflue, realizzato in collaborazione col personale del laboratorio analisi del Comando generale del corpo delle capitanerie di porto, ha evidenziato in prossimità dello scarico il superamento in più occasioni dei valori limite di azoto ammoniacale, tensioattivi totali, solidi sospesi totali e cloro attivo libero.
Sempre per quanto riguarda la tematica dell’ambiente, la Capitaneria ha portato avanti un’attività di verifica del trasporto di rifiuti ferrosi. Scoprendo che il materiale contenuto in un semirimorchio costituito da circa 28 mila kg di ferro non constava affatto di soli rifiuti ferrosi come dichiarato dal produttore, bensì di rifiuti metallici derivati dalla demolizione di autoveicoli contaminati da sostanze pericolose. Il rimorchio, sottoposto a sequestro preventivo dalla Polizia Giudiziaria, risultava proveniente dal porto di Cagliari. I mezzi nautici della capitaneria di porto hanno regolarmente svolto attività di polizia marittima e partecipato alle operazioni “Bollino blu” e “Mare sicuro”. In materia di controllo pesca, a giugno 2018 in locale Partaccia hano portato a termine un’operazione di contrasto alla pesca illegale sequestrando 60 kg di ricci di mare pescati abusivamente.

Numerose le attività svolte anche in materia di safety e security all’interno del porto Marinello: da settembre 2017 sono state ispezionate 42 unità navali battenti bandiera estera. Ciò ha condotto alla detenzione di 5 unità nonché al bando di una: “Si tratta della motonave Virile – spiega Scibilia – sequestrata il 14 marzo 2019 grazie alle denunce da parte di membri dell’equipaggio delle cattive condizioni di sicurezza, di vita e di lavoro in cui versavano. Lavorando con l’ufficio International Transport Workers Federation di Livorno è stato possibile rimborsare i salari non percepiti e rimpatriare parte dell’equipaggio a spese dell’armatore. Alcune delle irregolarità riscontrate a bordo sono state segnalate alla procura della Repubblica di Massa.” Da ricordare poi l’attività svolta dal Servizio personale marittimo, con l’adesione da parte di Massa-Carrara all’accordo Pelagos per la protezione dei mammiferi marini. “Vi esprimo l’orgoglio di essere qui a svolgere l’incarico di comandante di un porto importante nello scenario nazionale – dichiara Aloia – che pone sfide importanti. Il nostro è un lavoro di testa e di cuore” Sia Aloia che Scibilia hanno ringraziato l’intero personale della Capitaneria.

Martedì 18 giugno 2019 alle 18:04:49
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