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Arsenico e altri veleni al Parco della Grotta: chiusa l'area

L'assessore Scaletti: «Abbiamo optato per una soluzione che risolvesse definitivamente il problema alla radice»

8 mesi per la bonifica
Arsenico e altri veleni al Parco della Grotta: chiusa l´area
Carrara - Partirà in autunno la bonifica del Parco della Grotta di Avenza. L’intervento si è reso necessario dopo che nel sito è stata rilevata, a partire dal 2003, la presenza di sostanze inquinanti nel terreno. Il superamento dei limiti di legge non riguarda il suolo calpestabile né le acque sotterranee ma è stato individuato nel terreno sottostante lo strato più superficiale, come attestato dai campionamenti condotti nel 2013.

L’iter. L’amministrazione del sindaco Francesco De Pasquale ha ricevuto nell’autunno del 2017 i risultati delle indagini di caratterizzazione che rilevavano nello strato più profondo del terreno varie sostanze inquinanti (arsenico, benzopirene, cobalto, piombo, zinco, ipa, ddt e altre sostanze) sopra i limiti di legge. L’amministrazione comunale ha subito avviato l’analisi di rischio per valutare eventuali pericoli per la salute dei cittadini e ha deciso di intervenire con una bonifica vera e propria, non limitandosi a una semplice messa in sicurezza.

«Abbiamo optato per una soluzione che risolvesse definitivamente il problema alla radice» ha spiegato l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti che ha intrattenuto un fitto dialogo con la Regione Toscana per ottenere le risorse necessarie a effettuare l’intervento. «Attraverso questo percorso la bonifica del Parco della Grotta è stata inserita tra gli interventi prioritari nel documento di indirizzo 2018-2020 sulle bonifiche pubbliche approvato dalla giunta regionale toscana nel dicembre 2017. Ringrazio l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni che si è dimostrata un interlocutore attento e disponibile» ha aggiunto Scaletti, che ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’Ufficio Ambiente del Comune di Carrara.

«Il nostro assessore all’ambiente ha svolto un lavoro eccellente, individuando un percorso che porterà alla soluzione di un problema noto dal 2003 ma che esiste da chissà quanto tempo. Colgo l’occasione per rassicurare i cittadini. I risultati dell’Analisi di Rischio hanno confermato che la semplice frequentazione del parco non pone problemi per la salute. Chiudiamo oggi per ottemperare a una prescrizione della conferenza dei servizi che ha deciso di intervenire in via precauzionale, non sapendo quali sarebbero stati i tempi per la realizzazione dell’intervento. Arriviamo a questa scadenza sapendo di essere prossimi all’avvio dei lavori» ha osservato il Sindaco Francesco De Pasquale.

La bonifica. Le opere avranno un costo stimato di 225mila euro, ai quali si devono aggiungere spese tecniche e di progettazione per per circa 60mila euro. Nell’ottobre del 2018 è stato approvato dalla Regione il progetto definitivo e oggi è in fase di validazione quello esecutivo. L’intervento prevede la totale asportazione del terreno contaminato,  che verrà smaltito in modo appropriato e il ripristino del parco con nuovo terreno. Sarà necessaria dunque la rimozione degli arredi del parco e della vegetazione. L’area sarà completamente ripristinata piantumando 12 nuovi pini domestici e 12 lecci.

Oggi il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura del parco in vista dell’avvio dei lavori e come prescritto dalla conferenza dei servizi dell’ottobre 2018: tenuto conto dei tempi tecnici per la parte burocratica, le approvazioni e le gare, le opere vere e proprie partiranno in autunno. Il tempo stimato per il completamento dell’intervento è di circa 8 mesi.
Sabato 29 giugno 2019 alle 11:58:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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