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Ultimo aggiornamento ore 12.49 del 14 Novembre 2018

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«Non mi ha pagato» e ruba il portafogli del suo capo: arrestato

Il 33enne originario del Pakistan era stato assunto da un connazionale come suo collaboratore in un negozio di kebab di Avenza. Preso dai carabinieri dopo un inseguimento

furto aggravato
«Non mi ha pagato» e ruba il portafogli del suo capo: arrestato
Carrara - Un 33enne originario del Pakistan ha rubato il portafogli ad un connazionale che lo aveva assunto come suo collaboratore in un negozio di kebab che si trova nel quartiere Avenza. La fuga dell’uomo è durata solo pochi minuti, infatti si è ritrovato i carabinieri alle costole che dopo averlo bloccato gli hanno trovato addosso la refurtiva.

È stato proprio il titolare del negozio di Kebab a telefonare al 112 nel primo pomeriggio di giovedì, per segnalare che un suo connazionale gli aveva rubato il portafogli da sotto il bancone della sua attività. I Carabinieri della Stazione di Avenza, che stavano pattugliando il territorio di Carrara nell’ambito di un servizio per prevenire i furti nelle abitazioni, hanno raccolto per primi la nota di ricerche diramata dalla Centrale Operativa e si sono diretti verso la probabile direzione di fuga del ladruncolo, dopo aver annotato la descrizione del suo abbigliamento e dei suoi connotati.

L’intuizione dei militari dell’Arma ha colpito nel segno, infatti mentre percorrevano la statale Aurelia hanno individuato una persona a piedi molto somigliante alla descrizione di quella da ricercare. La conferma dei loro sospetti è stata proprio la reazione di quell’individuo che appena si è accorto dell’arrivo delle “divise”, ha cominciato a correre a gambe levate, ma alla fine, tallonato dai Carabinieri, ha desistito.

A quel punto i militari dell’Arma hanno accertato che si trattava di un 33enne originario del Pakistan che parlava pochissimo la lingua italiana, infatti non è stato in grado di rispondere a nessuna domanda. Alla fine è stato necessario perquisirlo per stabilire se avesse qualche collegamento con il furto subito dal titolare del negozio di Kebab. Effettivamente, il 33enne aveva in tasca il portafogli oggetto di furto, contenente i documenti personali del proprietario, nonché le sue tessere di pagamento e alcune banconote di valuta straniere. Quando è stato portato in caserma, la vittima del furto stava già denunciando il fatto al luogotenente Filippo Mirabella, Comandante della Stazione di Avenza, infatti in quel frangente ha riconosciuto sia il portafogli che gli era stato rubato, sia il connazionale autore del furto, specificando di conoscerlo bene, in quanto fino a qualche settimana fa gli aveva dato una mano nel negozio di Kebab e addirittura, di questi tempi, lo stava ospitando presso la sua abitazione a Marina di Carrara.

Evidentemente qualcosa fra i due non era andata per il verso giusto, infatti il 33enne con l’aiuto di un’interprete ha ammesso di aver rubato il portafogli, raccontando ai carabinieri che voleva “farsi giustizia da sé” visto che il suo ex-datore di lavoro gli doveva ancora dei soldi per il lavoro svolto alle sue dipendenze. Il titolare del negozio di Kebab, invece, ha ribadito di non dovergli nulla, accusandolo, al contrario, di avergli rubato l’incasso dei giorni precedenti che non è stato ritrovato nel portafogli recuperato dai carabinieri.

Preso atto delle contraddizioni fra le versioni dei due connazionali, i Carabinieri si sono affidati alle evidenze, infatti hanno dichiarato in arresto il 33enne per “furto aggravato”, dopo di che hanno informato il Pubblico Ministero di turno Marco Mansi, raccontando tutti gli aspetti della vicenda.

Lo straniero è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Carrara fino a stamattina, quando è stato portato davanti al giudice Valentina Speranza del Tribunale di Massa, che ha convalidato l’arresto e rinviato il processo ai primi di Dicembre per richiesta dei termini a difesa. Il 33enne è stato quindi rimesso in libertà, ma fino al giorno dell’udienza non potrà fare ritorno nel territorio della Provincia di Massa-Carrara, in quanto il Giudice ha emesso a suo carico il provvedimento cautelare del divieto di dimora.
Sabato 10 novembre 2018 alle 16:07:44
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