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Ultimo aggiornamento ore 09.32 del 20 Giugno 2019

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«Giù le mani dai pini». Sit-in di protesta in viale Colombo | Foto

Passeggiata "informale" organizzata dal professor Canesi questa mattina nei pressi del cantiere che sta abbattendo gli alberi. Intanto interviene Legambiente: «Le palme sono una scelta sbagliata nel metodo e nel merito»

«esistono le alternative»
«Giù le mani dai pini». Sit-in di protesta in viale Colombo<span class=´linkFotoA1Articolo´> | <a href=´/fotogallery/abbattimento-pini-in-viale-colombo-il-sit-in-di-protesta-546_1.aspx´ class=´FotoVideoA1´>Foto</a></span>
Carrara - Protesta questa mattina in viale Colombo a Marina di Carrara per salvare i pini dall’abbattimento voluto dall’amministrazione comunale di Carrara per il ripristino delle condizioni di sicurezza di marciapiede e manto stradale. Dalle 8 una ventina di manifestanti sono scesi in strada, rispondendo all’appello del professor Riccardo Canesi, che ieri aveva annunciato la volontà di organizzare questa “passeggiata informale” nei pressi del cantiere avviato ieri con l’abbattimento delle prime piante. Cartelli e striscioni non sono mancati: «Giù le mani dai pini!», «Mai il voto che chi uccide alberi e anime per un marciapiede» recitavano alcuni di questi.

«Non accettiamo questa scelta nel merito – ha detto alla Voce Apuana il professor Canesi – non si tratta di un’urgenza ed esistono sistemi per garantire comunque la sicurezza e l’accessibilità per i disabili, mantenendo queste alberature. A Lerici, mi dicono, le soluzioni al problema delle radici che affiorano sono state trovate. Queste sono piante di sessant’anni e bisognerebbe pensarci molto prima di prendere una decisione così avventata che non ha valutato le ripercussioni. Ci dispiace che tutto questo arrivi da un assessore Cinque Stelle che dovrebbe sostenere la partecipazione: si sarebbe potuta svolgere una consultazione. E poi – ha aggiunto – le palme con cui si vogliono sostituire i pini (le Washingtonia Robusta, ndr) saranno resistenti al punteruolo rosso ma possono essere attaccate da un lepidottero. E poi fanno meno ombra e producono meno ossigeno».

Presente al sit-in anche l’ex-candidata a sindaco ed ex-consigliera comunale Claudia Bienaimé: «Ho chiesto l’intervento dei carabinieri forestali per cercare di preservare i nidi degli uccelli. La tempistica di tutta questa storia non è il massimo: la delibera di giunta è stata pubblicata da molto tempo e nessuno ha fatto nulla. Avrei voluto sentire la valutazione di un agronomo».

Intanto sulla questione interviene anche Legambiente Carrara per le dovute precisazioni: «Palme al posto dei pini? Una scelta sbagliata nel metodo e nel merito». Riportiamo di seguito l’intervento integrale dell’associazione ambientalista.

L’assessore Raggi ha annunciato che, per evitare il dissesto arrecato al manto stradale e ai marciapiedi, i pini di viale Colombo e della salita di San Ceccardo, saranno sostituiti con esemplari della palma messicana Washingtonia robusta. Per altre strade di Marina e Avenza, ha chiesto la nostra collaborazione per l’indicazione delle piante sostitutive.
Per le strade che saranno individuate dall’amministrazione, Legambiente ha dichiarato la sua disponibilità ad avanzare una proposta ragionata, fondata su criteri ecologici (le esigenze ambientali delle singole specie, ad es. la tolleranza alla salsedine e all’inquinamento), strutturali (lo sviluppo in altezza e la larghezza della chioma, in relazione allo spazio disponibile tra la strada e gli edifici), estetici (valore ornamentale delle chiome e delle fioriture) e di funzionalità urbana (ad es. piante sempreverdi o decidue, secondo l’effetto di ombreggiamento desiderato).
Al tempo stesso, tuttavia, ha dichiarato fin dall’inizio la sua contrarietà alla scelta delle Washingtonia sul viale litoraneo e sulla salita di San Ceccardo: una scelta deprecabile poiché, anziché puntare a valorizzare l’autenticità del paesaggio verde locale, sembra ispirata da una malintesa ricerca del nuovo.
Si perseguono cioè l’effetto scenografico prestigioso (‘imperiale’) conferito dall’altezza e dal portamento delle palme esotiche e la riproduzione scenografica di celebri località di altri paesi più caldi, col risultato concreto di riprodurre un paesaggio monotono in tutte le nostre località litoranee sul modello di uno standard esotico che ormai si ripete fino alla noia dalla Florida alla California, al Sudamerica, ai litorali di tutto il Mediterraneo.
Basta percorrere le nostre località balneari tirreniche per vedere il trionfo di agavi, yucche, palme, pittospori e altre specie esotiche nei giardini, nei parchi, nei viali, imponendo ad ambienti litoranei mediterranei una opulenza tropicale del tutto estranea al clima locale e dissonante col paesaggio naturale.
La corsa a ‘distinguersi’, impiantando specie tropicali, ha dunque portato al risultato opposto (la monotonia paesaggistica) e alla perdita del proprio paesaggio verde, che possiede un’espressività tanto più ricca e suggestiva, quanto più è autentica.

Un maggior rispetto per quei caratteri di originalità che le nostre piante verdi, connaturate ai nostri paesaggi, possono offrire, valorizzerebbe i nostri paesaggi, conferendo una personalità inconfondibile a ciascun lembo dei nostri litorali, esaltandone dunque la loro unicità, inimitabile e inconfrontabile.
Esprimiamo riconoscenza a Valerio Giacomini, insigne botanico del secolo scorso, precursore della fitosociologia e dell’ecologia del paesaggio, dichiarando che le considerazioni sopra riportate (e da noi preventivamente esposte all’assessore) le abbiamo tratte dal suo volume (Italia Verde, Edagricole, 1975) in cui depreca la tendenza a distruggere l’autenticità del nostro paesaggio verde, uniformandolo, fino alla noia, a quello di paesi tropicali.
Riteniamo che, anziché improvvisarsi paesaggisti verdi, sarebbe più proficuo per Carrara adottare un atteggiamento di maggior ascolto degli insegnamenti degli studiosi più autorevoli.
Infine, considerato che sulla stampa e sui social la nostra disponibilità ad avanzare una proposta sulle alberature di alcune strade e la convenzione per il progetto Piante Ornamentali sono state presentate, in maniera distorta, come una nostra condivisione della scelta della sostituzione dei pini con palme, teniamo a precisare che Legambiente:
• ha espresso all’assessore Raggi la sua netta contrarietà a tale operazione;
• ha suggerito caldamente all’assessore di avviare preventivamente un’ampia consultazione pubblica;
• ha dichiarato che, qualora avesse portato avanti il suo progetto, lo avrebbe criticato pubblicamente.
Chiediamo pertanto all’assessore di fermare i lavori e riconsiderare il progetto dopo aver svolto l’ampia consultazione che è mancata.
Martedì 11 giugno 2019 alle 14:18:39
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