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Ultimo aggiornamento ore 10.06 del 10 Luglio 2020

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Riapre il “Centro Anch’io”: «Per i nostri ragazzi è una seconda casa»

Il coordinatore Jonathan Lisci: «Anche se abbiamo sempre interagito con loro e con le loro famiglie, durante il lockdown hanno sentito la nostra mancanza»

disabilità e inclusione
Riapre il “Centro Anch’io”: «Per i nostri ragazzi è una seconda casa»
Carrara - Dopo quasi 3 mesi di stop imposti dal Coronavirus, sono finalmente tornate a spalancarsi mercoledì scorso le porte del “Centro Anch’Io”, il centro di socializzazione per persone adulte con disabilità gravi affidato in gestione a Nausicaa Spa su progetto e supervisione di Comune ed Asl. Un momento importante per i 10 utenti tra i 26 e i 50 anni che ormai da tempo frequentano il centro, dove vengono svolte attività che spaziano dai laboratori manuali alla coltivazione di piante in serra: «Alcuni di loro hanno ritrovato le ciabatte che tengono qui, come se fosse una seconda casa. Anche se abbiamo sempre interagito con loro e con le loro famiglie, durante il lockdown hanno sentito la nostra mancanza» racconta Jonathan Lisci, coordinatore del centro dove lavora insieme agli educatori Paola Fontani e Mirco Bianchi e alle operatrici socio assistenziali Rita Albertoni, Roberta Caleo e Maria Genovesi.

«Ci siamo adeguati recependo le normative anti-Covid: i nostri ragazzi - spiega Lisci - sono rimasti molto colpiti dalle novità ma al tempo stesso ci hanno ancora una volta meravigliato, perché hanno dimostrato un grandissimo senso di responsabilità. Si attengono rigorosamente alle regole, indossano la mascherina e pur essendo naturalmente molto affettuosi mantengono il distanziamento. Un plauso va fatto anche alle loro famiglie che durante il lockdown anche su nostra richiesta hanno spiegato bene come si sarebbero dovuti comportare alla riapertura del centro».

La predisposizione delle misure anti-Covid è arrivata a seguito di un serrato percorso condiviso da Nausicaa Spa e dal Comune di Carrara: «Questo periodo ha messo a dura prova tutti, ma soprattutto queste famiglie. Molte di loro sono composte da genitori anziani e quindi particolarmente esposti per quanto riguarda i rischi legati al Covid-19. Oggi, nel rispetto delle regole, questi ragazzi hanno potuto recuperare quella socialità che tanto è mancata loro. Attualmente l’orario è limitato ma posso garantire che le modifiche concordate prima del lockdown, attraverso le quali abbiamo recepito le richieste delle famiglie, sono solo sospese in via temporanea e verranno reintrodotte non appena possibile. In questa fase – conclude Galleni – siamo ancora chiamati a essere prudenti per tutelare la salute di utenti, famiglie e operatori».

Soddisfatto per la ripresa delle attività anche Luca Cimino, presidente del consiglio di amministrazione di Nausicaa Spa: «Con la ripartenza del Centro Anch’io torniamo ad accogliere i ragazzi e a dare un supporto importante alle loro famiglie, come facciamo da sempre. Questa riapertura ci ha posto una sfida in più, quella delle norme anti-covid: è un percorso delicato, anche e soprattutto perché coinvolge un’utenza fragile e quindi voglio ringraziare di cuore i nostri dipendenti e tutti i nostri collaboratori che hanno saputo rispondere in modo eccellente a questa sfida».

L’attività del Centro Anch’Io si svolge attualmente in forma “contingentata” e senza servizio di refezione, nel rispetto delle prescrizioni. Il servizio tornerà a pieno regime non appena la norma lo consentirà.
Martedì 23 giugno 2020 alle 22:08:39
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