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Ultimo aggiornamento ore 12.58 del 16 Novembre 2018

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Lavori scuola Marconi, prima fase terminata. Ora il rifacimento del tetto

Sopralluogo del sindaco De Pasquale coi tecnici comunali: individuata sede provvisoria per l'Anpi. Intanto interviene Sinistra per Carrara: «La soluzione di emergenza comporta notevoli disagi per i bambini»

ALUNNI TRASFERITI
Lavori scuola Marconi, prima fase terminata. Ora il rifacimento del tetto
Carrara - Proseguono i lavori di rifacimento del tetto alla primaria Marconi. Mentre i bambini sono ospitati alla secondaria Carducci e alla primaria Saffi, l’edificio di viale Potrignano è un cantiere aperto. In questi giorni è in fase di completamento lo smontaggio il sistema di puntelli e strutture metalliche che ha permesso di rendere agibile la scuola negli ultimi 2 anni. A seguito delle indagini effettuate nel 2015 infatti erano emerse criticità gravi alle travi in legno, la struttura su cui è appoggiato il tetto.

Rimossi i sostegni che hanno garantito la messa in sicurezza, nei prossimi giorni aprirà la seconda fase del cantiere quella per la realizzazione del nuovo tetto. Questo prevede un intervento di potatura degli alberi su viale Potrignano e la perimetratura del marciapiede con la parziale interdizione della sosta nella zona antistante la scuola. La realizzazione della nuova copertura – che coinvolge una superficie totale di 1300 metri quadrati - prevede l’impiego di una gru per la movimentazione dei materiali, in qualche caso anche di grandi dimensioni, come pannelli e capirate. Il nuovo reticolo portante sarà realizzato in acciaio: su di esso verranno posizionati dei pannelli coibentati sui quali verranno a loro volta adagiate – su richiesta della Soprintendenza per i beni artistici e architettonici – le vecchie tegole che saranno appositamente preservate laddove integre e riutilizzabili.

«Si tratta di un edificio di pregio, dotato di ampi spazi e laboratori che permettono ai bambini di avere un’elevata qualità del tempo scuola. Per questo da parte della nostra amministrazione c’è tutta la volontà di restituirlo nel più breve tempo possibile a studenti e insegnanti. Va detto che trattandosi di lavori all’esterno, le tempistiche saranno inevitabilmente dettate dalle condizioni meteo. Quando rientreranno però i bambini avranno una scuola ancora più sicura» ha commentato dopo la visita al cantiere il sindaco Francesco De Pasquale.

Il sopralluogo di questa mattina, alla presenza dei tecnici del municipio, ha dato l’occasione al primo cittadino di informare il presidente di Anpi Carrara Nando Sanguinetti circa la disponibilità di una sede per l’associazione che fino a oggi era ospitata proprio nell’edificio della primaria Marconi: «Siamo riusciti a individuare dei locali disponibili a pian terreno nella centralissima via VII Luglio. Anpi è un patrimonio importante per la nostra città e la sua attività merita di essere valorizzata e fatta conoscere, soprattutto alle nuove generazioni» ha aggiunto De Pasquale. In queste ore sono in corso gli adempimenti burocratici per mettere a disposizione di Anpi i locali individuati dall’amministrazione. Dopodiché potrà partire il trasloco.

L'INTERVENTO DI SINISTRA PER CARRARA
Intanto sull'argomento edilizia scolastica e scuola Marconi interviene Sinistra per Carrara che in una nota scrive:

Un problema da risolvere a Carrara è quello dell’edilizia scolastica. La nostra città continua a essere privata di edifici scolastici a causa di problemi di manutenzione. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato l’edificio della scuola elementare Marconi (istituto comprensivo Carrara Paesi a Monte, che comprende anche Saffi e Carducci). Che tale edificio fosse afflitto da alcune criticità era noto all’attuale amministrazione già da fine 2016 allorché, a seguito di un indagine sugli edifici scolastici, era emerso che il Marconi presentava problemi al tetto/coperture. All’epoca, il M5S era all’opposizione, certo, ma nondimeno era stato pienamente edotto della problematica.
Ma come ha proceduto l’amministrazione, poi, ad affrontarla? A maggio 2018, veniva approvato il progetto esecutivo e veniva deciso di indire una gara di appalto; a giugno, veniva pubblicato il bando, ed a luglio veniva completate le procedure di gara, sicché finalmente ad agosto veniva aggiudicato il relativo appalto. Tuttavia, il M5S, che ha sempre richiamato la trasparenza e la comunicazione amministrazione-cittadino come un proprio valore imprescindibile, in questa occasione non è stato così solerte. Infatti, il Dirigente Scolastico veniva a conoscenza, per puro caso, del fatto che l’edificio a settembre non avrebbe potuto ospitare gli alunni (230 bambini, di età compresa tra i 6 e i 10 anni). Troviamo incomprensibile che l’assessore ai lavori pubblici ed il sindaco non abbiano comunicato al Dirigente scolastico tale rilevante e drammatica notizia, in tempo utile per permetterle di gestire correttamente la situazione. La mancata comunicazione ha comportato perciò che la situazione dovesse essere affrontata in emergenza, così che il Dirigente scolastico ha dovuto alloggiare per le lezioni parte degli alunni alla Saffi e parte alla Carducci.
Ed ovviamente questa decisione “forzata” ha comportato notevoli disagi, non solo per i genitori, ma anche soprattutto per i bambini: gli spazi sono insufficienti; mancano gli spazi per lo svolgimento delle attività; alla Saffi, per la mensa, sono costretti a fare i turni; alla Carducci, dove i bambini devono dividere gli spazi con ragazzi più grandi, non esiste la mensa, per cui mangiano tutti i giorni soltanto pranzi precotti (un’alimentazione non adatta a dei bambini cosi piccoli). Pochi giorni fa è poi scoppiata la polemica sul mancato inizio dei necessari lavori, accusa a cui l’assessore Raggi ha replicato affermando che, invece, sarebbero iniziati: per parte nostra non abbiamo motivo di dubitare che l’affermazione dell’assessore corrisponda al vero, tuttavia l’accusa rivoltagli palesa ancora una difetto di trasparenza e comunicazione da parte dell’amministrazione verso i cittadini. Non possiamo, quindi, che chiedere all’amministrazione di adoperarsi affinché la conclusione dei lavori sia il più solerte possibile. Ma su questo aspetto non possiamo purtroppo essere ottimisti: l’assessore, infatti, ha dichiarato che non può dire quando finiranno perché, essendo lavori da eseguire all’esterno, questi sono condizionati degli eventi meteo, sicché, se si verificano piogge, il lavoro si ferma. Questo, ovviamente, lo dice il buon senso, prima ancora che la tecnica, o l’amministrazione: ma allora i lavori potevano, e dovevano, essere iniziati alla data della fine delle lezioni del precedente anno scolastico, così da permettere l’inizio dei lavori in estate, e non ad inizio dell’inverno. Perciò, ancora una volta, nella vicenda l’amministrazione ha agito in ritardo, ed anziché iniziare soltanto a maggio la procedura per l’assegnazione dei lavori, ben avrebbe fatto ad iniziare a febbraio, così da essere pronti a iniziare materialmente i lavori a fine giugno. Ma tant’è che possiamo solo rammaricarcene. Infine, ci ha colpito particolarmente la dichiarazione dell’assessore Raggi che ha riferito di comprendere i disagi dei genitori e dei bambini. Se li avesse compresi veramente, forse li avrebbe limitati, comunicando per tempo alla Direzione Scolastica l’inutilizzabilità del Marconi, così da permettere (quanto meno di accettare) scelte ponderate (non d’urgenza) e forse migliori.
Mercoledì 24 ottobre 2018 alle 21:33:06
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