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Ultimo aggiornamento ore 07.00 del 15 Ottobre 2019

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«Spesi tanti soldi per il Monoblocco, no alla demolizione»

La proposta del segretario della Uil Fpl, Claudio Salvadori: «Una struttura indispensabile per Carrara e i paesi a monte. Diventi casa della salute»

i nodi della sanità
«Spesi tanti soldi per il Monoblocco, no alla demolizione»
Carrara - “Sul Monoblocco sono state spese e investiti tante risorse, anche negli ultimi anni prima dell’apertura del Noa. Lavori di ammodernamento, migliorie tecniche e strutturali. Adesso sembra che si voglia buttare giù un immobile che potrebbe invece essere l’ideale per una casa della salute che dia una boccata di ossigeno a Carrara e ai paesi a monte? E’ una soluzione che va analizzata a fondo e i sindacati devono essere coinvolti, non esclusi come avvenuto fino a oggi”.

Lo sostiene il segretario della Uil Fpl di Massa-Carrara, Claudio Salvadori, con una presa di posizione netta nei confronti del sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale, in quanto responsabile della Conferenza dei sindaci e della sanità cittadini.

“Stanno portando avanti scelte che siamo convinti vadano riviste nella loro interezza. Non si può decidere così, a cuor leggero, di abbattere o meno il monoblocco senza aver coinvolto tutte le parte in causa, compresi i sindacati. Hanno praticamente convocato tutti tranne le organizzazioni sindacali che meglio di altri conoscono la situazione dei lavoratori e rappresentano fasce molto delicate, come quella dei pensionati, che usufruiscono maggiormente dei servizi sanitari. Conosciamo direttamente la situazione del monoblocco e sappiamo che anche negli ultimi anni, poco prima di andare al Noa, sono stati fatti tanti lavori, in molti reparti. Buttare giù tutto? Semmai bisogna implementare i servizi per far sì che il Noa funzioni davvero come ospedale per acuti e il monoblocco possa diventare una risorsa in più”.

Una casa della salute, per esempio, o comunque una struttura essenziale nella rete della sanità territoriale: “Rappresenterebbe una grossa boccata di ossigeno per i carraresi e per il monte, considerate le attuali difficoltà per raggiungere il Noa – incalza il segretario Uil Fpl -. Certo, serve poi la volontà di far funzionare le cose e i servizi perché se poi non ci si mette il personale non funziona. Quindi – conclude Salvadori – credo che vada rivisto il percorso. Chiediamo che vengano fatte analisi approfondite per capire dove andrà a finire tutto il personale del monoblocco in caso di abbattimento, i servizi e il tempo necessario per gli spostamenti e completare tutte le operazioni. Infine è necessario fare un serio studio per capire che contraccolpo potrebbe avere sul territorio e sulla cittadinanza la sua demolizione, un monitoraggio serio ad ampio spettro. Perché per la Uil Fpl, comunque, questa demolizione non s’ha da fare”.
Giovedì 12 settembre 2019 alle 10:26:03
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