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Ultimo aggiornamento ore 21.37 del 15 Luglio 2019

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«Il boom di terre asportate dalle cave? Merito delle imprese»

Il presidente degli industriali Lucchetti: «L'incremento frutto degli investimenti e della Carrara Marble Way». Il Pd: «L'amministrazione e la sindrome del cuculo»

419mila tonnellate
«Il boom di terre asportate dalle cave? Merito delle imprese»
Carrara - “L'aumento delle terre di scavo che dalle cave sono portate a valle è frutto del lavoro delle imprese del lapideo” così il presidente degli industriali di Massa-Carrara, Erich Lucchetti, commenta i dati sull'aumento delle terre di scavo recuperate nelle cave e trasportate al piano, per cui ieri il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva esultato. “Se siamo passati dalle 26mila tonnellate del 2014 alle attuali 419mila tonnellate – spiega Lucchetti – lo dobbiamo essenzialmente agli investimenti che le aziende di escavazione hanno fatto in questo settore sia direttamente che indirettamente operando concretamente per lo sviluppo di una economia circolare che punti sul riuso e il riciclo di quelli che un tempo venivano considerati solo rifiuti”.

“Non va dimenticato infatti – puntualizza Lucchetti – che la raccolta e il trasporto di queste terre è a totale carico delle imprese e quindi l'incremento è figlio delle risorse che le nostre aziende hanno messo su questa azione. Come non va dimenticata la svolta che sta apportando all'intero settore la Carrara Marble Way srl, la società costituita nel 2016 da 39 imprese lapidee che rappresentano circa il 90% della capacità estrattiva di Massa Carrara”.

“Come imprenditori – aggiunge Lucchetti – abbiamo dato vita a quella scommessa industriale proprio per aumentare la sostenibilità ambientale dell’attività estrattiva attraverso il riutilizzo dei diversi sottoprodotti dei materiali di taglio del marmo. E non è un caso che nei primi due anni di attività si siano già superati i 3 milioni di tonnellate di materiale conferito alla Carrara Marble Way”.

“Si tratta di una realtà, tutta apuana, oramai leader a cui è auspicabile che le istituzioni pubbliche riconoscano i giusti meriti perché non sta solo ampliando il riuso dei materiali di risulta, ma soprattutto perché sta sviluppando in collaborazioni con le più prestigiose università studi e ricerche per trovare nuovi e sempre più avanzati strumenti di riutilizzo di questi materiali” conclude Lucchetti.

IL PD: «L'AMMINISTRAZIONE E LA SINDROME DEL CUCULO»
"L'amministrazione e la sindrome del cuculo". Lo afferma il Partito Democratico di Carrara che interviene per commentare la questione terre al monte: "Così come il noto pennuto si impossessa dei nidi altrui per deporre e far covare le proprie uova, l'amministrazione De Pasquale, oggi, si impossessa dell'incremento del dato di smaltimento delle terre di risulta degli scavi estrattivi, per appuntarsi "motu proprio" una medaglietta sul petto. È patetico il tentativo di autocelebrazione quando è risaputo che tale aumento è semplicemente dovuto ad un accordo che prevede la vendita di tali materiali che dal monte arrivano al porto, visibili a tutti, per imbarcarsi direzione Savona. Le terre non scendevano a valle prima di quest'accordo tanto che i dati fino ad agosto 2018 erano in linea o inferiori ai precedenti, e solo dopo l'accordo che rende economico e vantaggioso il trasferimento hanno avuto un'impennata. Ma che succederà quando il ripascimento nel porto di Savona sarà completato? Saremmo felici se questo incremento fosse confermato nel prossimo anno, ed i concessionari avessero altre commesse di smaltimento, così da dimostrare di aver reso veramente virtuoso il processo di lavorazione, ma per Noi, questo annuncio ha un preciso sapore di propaganda politica a spese altrui".
Martedì 23 aprile 2019 alle 22:21:05
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