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Ultimo aggiornamento ore 11.17 del 23 Luglio 2019

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«Demolire il Monoblocco, un grave colpo per la popolazione di Carrara»

Il grido d'allarme del Comitato di Salute Pubblica: «Significherà meno strutture e meno servizi. Per la Regione è più importante dar soldi a ingegneri, architetti e imprese edilizie che curare i malati»

i nodi della sanità
«Demolire il Monoblocco, un grave colpo per la popolazione di Carrara»
Carrara - «No alla demolizione del monoblocco di Carrara». A lanciare il grido d'allarme è il Comitato di Salute Pubblica di Massa-Carrara. «La politica dell'Asl apuana – affermano – che deriva da quella delle forze politiche attualmente al potere in Regione (Pd e soci), è sempre stata basata sui tagli e sull'edilizia: è più importante progettare e costruire il nuovo piuttosto che far funzionare i servizi sanitari per i cittadini. È più importante far arrivare soldi a ingegneri, architetti e aziende edilizie che curare gli ammalati. I comitati dei cittadini hanno sempre contrastato questa politica: come Comitato Salute Pubblica Massa-Carrara siamo stati contrari al Noa, il nuovo ospedale "per acuti" che ha depredato Carrara e Massa di due ospedali, che ha ridotto i posti letto e peggiorato le condizioni lavorative degli addetti alla sanità pubblica».

«Accanto al Noa – proseguono – doveva attivarsi la sanità territoriale con le Case della Salute ma le risorse pubbliche erano state già prosciugate per favorire i privati con il “project financing”. Facciamo tutti molta attenzione, con questa proposta di demolizione del Monoblocco di Carrara si sta riproponendo la stessa politica e correremo gli stessi rischi: ritrovarci con meno strutture e meno servizi dopo aver utilizzato per questo intervento un bel po' di soldi pubblici, già finanziati dal Governo e Regione dal 2016, che avrebbero dovuto essere già utilizzati per attivare i servizi sanitari previsti per i cittadini: le due Case della Salute di Carrara ed Avenza».

«Questo sarebbe un nuovo grave colpo alla popolazione di Carrara che vorrebbe tutt’altro: ci sono ancora 13 punti, approvati dal Consiglio comunale di Carrara, che aspettano di essere realizzati, iniziando dalle Case della Salute di Carrara e di Avenza e dal Punto di Primo Soccorso presso il Monoblocco. Per la Casa della Salute di Carrara un sopralluogo svolto al Monoblocco aveva individuato spazi adeguati nel cosiddetto avancorpo. Ma poi nessun progetto ha portato avanti questa possibilità. Il progetto proposto ci sembra anche poco realistico: nel Monoblocco la maggior parte dei servizi ambulatoriali non dipendono dalla Guglielmi, responsabile Asl della zona apuana, ma dalla direzione ospedaliera del Noa, in capo a Biselli, che per ora tace: tra questi radiologia e radiodiagnostica, day hospital oncologico, day surgery ambulatoriale, Servizio della Formazione, Servizio della Educazione Sanitaria, che sono alle palazzine. Questi servizi resteranno a Carrara o verranno trasferiti al Noa o peggio ancora al Versilia? Che fine faranno le palazzine di Monterosso?».

«Infine – concludono – parliamo di spazi per i servizi sanitari: se compariamo le piante dell'attuale monoblocco (quasi 16mila mq) con gli spazi immaginati per la nuova struttura (4000 mq) salta agli occhi una netta perdita di metri quadri utili per ospitare ambulatori e servizi: già solo gli attuali piani seminterrato e rialzato (oltre 5300 mq) sono più grandi della struttura proposta. Per non parlare dei ben sette piani che ci stanno sopra. La ciliegina avvelenata sulla torta sarebbe poi il disagio che dovremmo subire tutti per i lavori: vi immaginate cosa vuol dire costruire nello spazio tra la portineria e il monoblocco? Cioè sopra alle attuali scalinate. Chiunque volesse recarsi in un ambulatorio dovrebbe passare attraverso un cantiere. Per anni, non per qualche giorno. Il sindaco e la giunta non possono dare credito a questo folle progetto. Tutti i cittadini devono impegnarsi fin da subito per impedire che sia realizzato».
Giovedì 27 giugno 2019 alle 10:33:35
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