Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
telefono redazione massa carrara 0585 027167
PUBBLICITA'
Contattaci
Ultimo aggiornamento ore 11.21 del 3 Luglio 2020

Facebook La Voce Apuana Twitter La Voce Apuana RSS La Voce Apuana

«6500 firme in due mesi per salvare e potenziare il Monoblocco»

Il Comitato di Primo Soccorso e Urgenza di Carrara interviene con una lunga nota sui problemi della sanità carrarese e non solo

i nodi della sanità
Carrara - «In poco più di due mesi dalla raccolta firme lanciata per chiedere garanzie sul futuro del Centro Polispecialistico Sicari e della Sanità Pubblica a Carrara e Provincia, il Comitato “Primo Soccorso e Urgenza Carrara” presenta un primo e provvisorio bilancio. Quasi 6500 firme, anche se qualcuno si era fermato alla notizia che il Monoblocco non sarebbe stato abbattuto» inizia così il lungo intervento del comitato che si sta battendo per mantenere e potenziare il Monoblocco. «E’ un numero, 6500 – affermano – che già di per sé esprime quanto prema il tema salute/sanità pubblica al nostro territorio. Un territorio che per anni ha subito tutto quello che veniva calato dall’alto, ritrovandosi una sanità ridotta dai vertici amministrativi di Asl e dal governo della Regione a quello che appare oggi: indici Lea non rispettati (vedi anche quote per ricoveri in Rsa inferiori a quanto prescritto) e Pal firmati per essere relegati tra scartoffie polverose. La raccolta firme è stata, nello spirito dei Volontari che l’hanno organizzata e nell’accoglienza ricevuta tra i Cittadini, la risposta ad un malessere già in atto ma esasperato dal tentativo di abbattimento del Monoblocco: a due anni di distanza dalla sua inaugurazione i vertici Asl, veloci nel decidere ma renitenti alla rendicontazione, avevano deciso un assurdo progetto di abbattimento, dopo averlo proposto in Conferenza integrata della sanità senza che il sindaco di Carrara, presidente della Conferenza stessa, ne comprendesse appieno la gravità e da subito intervenisse, comunicando con la sua città e tutta la Provincia».

«Il Consiglio Comunale straordinario del 12 novembre 2019 – prosegue il Comitato – è riuscito a stoppare questo tentativo, così come le insistenze del nostro Comitato hanno contribuito a far votare all’unanimità dal Consiglio Comunale del 16 dicembre 2019 un dispositivo in cui si chiede al sindaco di farsi interprete della volontà politica di tutelare aervizi sanitari al Monoblocco, richiedere certezza di tempi, risorse e modalità per i miglioramenti necessari alla struttura e soprattutto il rispetto del Pal con tutti i servizi sanitari previsti. Nel contempo, e non sembri poca cosa, sono stati richiesti i verbali, oltre alle delibere, della Conferenza integrata per prendere conoscenza di quanto la Collettività tutta deve sapere: proposte, discussioni, decisioni sul tema Salute e Sanità. In sostanza per sapere che cosa si stava “cucinando” nella pentola Asl, tanto più dopo che sulla Provincia è rimasto un onere praticamente inspiegato: un buco di 240 milioni nel bilancio».

«Dopo il misterioso buco nero Asl e decisori politici devono comprendere, sia pure con sforzo, che non si può sempre lasciare i cittadini nell’ignoranza, specie quando gli oneri li subiscono proprio loro. Di verbali di Conferenza, per inciso, ancora ne mancano – evidenziano – e sono stati richiesti, ma nel frattempo tutti, vertici Asl, Regione Toscana e sindaci, hanno compreso che a Carrara e in Provincia non c’è la volontà di delegare a occhi chiusi la gestione della salute, diritto costituzionale inviolabile, a nessuno. Tanto meno a chi, per ideologia e/o responsabilità deve rispondere alla collettività se amministra con la diligenza del buon padre di famiglia. Ci riferiamo da un lato al sindaco di Carrara, che deve garantire la gestione della cosa pubblica in modo trasparente e efficace, cercando di non cadere nel sistema tipicamente aziendalista di Asl. Quanto operato sino ad oggi è prova provata di tale sistema, stante la ripetuta asfissiante moratoria di quanto doveva essere fatto ma non è mai stato (come riconosciuto anche dalla direttrice Zona apuane Monica Guglielmi nel citato Consiglio Comunale straordinario del 12 novembre). Dei servizi sanitari mancanti a Carrara facciamo a parte un allegato per non appesantire questa esposizione. Ci riferiamo d’altro lato ad Asl. Encomiabile nel parlare di ascolto partecipato, poi opera con decisioni assolutamente unilaterali. Anche da ultimo, pur sapendo di essere oggetto di controllo da parte dei cittadini, ha sospeso per una settimana il servizio di Radiologia al Monoblocco per spostare tutti gli Utenti al Noa. Rileviamo arroganza e anche trascuratezza in un organismo che vorrebbe apparire efficiente e moderno e sensibile. A questo proposito al direttore dipartimentale di immagine Sabino Cozza chiediamo (ma lo formalizzeremo anche a parte) per quale motivo, avendo due medici in servizio, diversamente dal passato, quando ve ne era solo uno, ha autorizzato la sospensione del servizio di Radiologia a Carrara».

«Su questo fatto – aggiungono ancora dal Comitato – rileviamo anche che non c’è stato nessun intervento pubblico da parte del sindaco di Carrara. E se, come pensiamo, nessuno di Asl si è curato di informare il primo cittadino di quanto in solitudine deciso, il sindaco quanto meno avrebbe potuto/potrebbe rivolgersi ad Asl e deprecarne l’operato, una volta appreso l’accaduto. Ma la storia e la politica non si fanno con i se. La comunicazione e l’informazione sono atto dovuto, ancor più per coloro che ne hanno fatto una ragion d’essere, strumenti di una politica “diversa” non autoreferenziale e aperta alle voci della popolazione. Noi del comitato non possiamo che rilevare, con rammarico, che c’è la tendenza a lasciare tutto in una opaca situazione: documenti pubblici richiesti che non vengono mai dati, anche se promessi. Pensiamo, tra gli altri, al Poa zonale 2017 e 2018 che la dottoressa Guglielmi, addirittura durante una conferenza stampa si era impegnata a fornirci. Vorremmo più rispetto, oltre che per il Comitato, per la collettività costituita non da sudditi bensì da cittadine e cittadini, tutelati dal dettato costituzionale. In sostanza, a oggi, anche se l’abbattimento del Monoblocco appare scongiurato (potenza della terminologia: non più di Adeguamento ma di Miglioramento si tratta), non ci sembra allontanato il rischio di depauperamento dei Servizi Sanitari e di inosservanza del Pal, nonostante il dispositivo votato all’unanimità dal Consiglio Comunale del 16 dicembre. Per questo proseguiamo la raccolta firme e prevediamo iniziative pubbliche dove Tutti possano intervenire, auspicando in primo luogo la presenza, oltre che delle Organizzazioni Sindacali, di Amministratori e Politici, che rappresentino quanto fatto e quanto prevedano di fare. Per adesso si contano a mala pena sulle dita di una mano quelli che hanno preso una precisa posizione! Defilati e silenziosi gli altri. Ci facciano sapere tutti, soprattutto gli aspiranti Governatori e Amministratori Regionali, quali nastri potranno tagliare anche a Carrara in ambiente Sanitario. Da ultimo – concludono – non possiamo non esprimere una preoccupazione riguardante la comunicazione e gestione della cosa pubblica a Carrara. Non abbiamo apprezzato le ventilate modifiche dello statuto del Consiglio comunale, così come in precedenza la sistematica decisione di ribaltare l’ordine del giorno dei Consigli Comunali. È imbarazzante una simile operazione che cerchi di togliere spazio e voce ai cittadini e alle espressioni democratiche della minoranza. E che non aiuterebbe neppure a governare al meglio chi ne ha la responsabilità. Ci domandiamo se veramente tutti i consiglieri di maggioranza siano d’accordo su questo stravolgimento opaco del dialogo politico istituzionale. Auspichiamo un ripensamento, per loro, destinati diversamente all’estinzione, e soprattutto per la nostra città».

Queste le richieste del comitato:

Apertura del Punto di Primo Soccorso e/o Punto di Emergenza Territoriale H 24, da collocare nei locali ex Pronto Soccorso del Monoblocco di Carrara, con reperibilità autonoma di medici, tecnici e assistenti e, almeno, due ambulanze.
Apertura Case della Salute
Apertura RSA di Fossone
Trasferimento presso Monoblocco Medicina Nucleare e Medicina legale
Trasferimento Scuola Infermieri
Istituzione Registro Tumori
Lunedì 13 gennaio 2020 alle 21:51:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie Massa Carrara




-


Sondaggio

Contagi e vittime sono in calo da tempo in Italia e i numeri del Covid sono quelli che si registravano a febbraio nei primissimi giorni della futura pandemia. Voi quali sensazioni avete oggi?


















Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Massa n° 4/2017
Direttore responsabile: Matteo Bernabè

Contatta la Redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Liguria News