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Ultimo aggiornamento ore 10.03 del 3 Aprile 2020

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Terza Categoria, le voci dei protagonisti dopo tre settimane di stop

Seconda parte: parlano direttori e/o allenatori delle compagine della nostra provincia

Terza Categoria, le voci dei protagonisti dopo tre settimane di stop
Terza Categoria - Dopo tre settimane di partite rimandate a causa del terribile Coronavirus, parlano quasi tutti gli addetti ai lavori del campionato di Terza Categoria. Nell’articolo di domenica 22 marzo si sono espressi allenatori o direttori di Cerreto, Azzurra, Mulazzo, Vallizeri, Spartak Apuane e Palleronese

Con la seconda parte di oggi si chiude con i virgolettati di Enrico Mori del Montignoso, Enzo Tarantola dell'Academy Massa Montignoso, Giacopinelli della Villafranchese, Goracci del San Vitale Candia, Giusti della Tirrenia e Michele Rosi per i Rangers Soliera.

Dopo i lunigianesi di Pallerone continua la panoramica sull’argomento il mister della neo nata società di Montignoso Enrico Mori: ”L’F.c. Montignoso 2019 ha appreso sin dall'inizio la gravità di questa situazione, infatti dopo l'ultima partita disputata ha deciso di annullare gli allenamenti ancora prima del divieto. I ragazzi si stanno facendo forza e il gruppo che si stava creando sta crescendo anche oltre queste difficoltà, essendo una squadra creata poco prima del via del campionato, possiamo essere soddisfatti, e dopo un inizio così e così ci stavamo riprendendo grazie ai ragazzi che hanno creduto al progetto e che hanno fatto gruppo nonostante qualche sconfitta. Stiamo mettendo le basi per un futuro più di sicuro, più roseo. Il nostro girone di terza è un campionato agguerrito e molto equilibrato, nonostante non siamo nella zona alta della classifica, non ci riteniamo inferiori a nessuno, possiamo dare del filo da torcere a tutti.”

Segue il responsabile dell’altra società di Montignoso Enzo Tarantola (foto) dell’ Academy Massa Montignoso: ”Prima di passare al calcio e ai suoi sviluppi dobbiamo pensare soprattutto alla sicurezza e alla salute di tutti noi, figli e nipoti, non fare progetti per il futuro ma pensare solo al gran lavoro di chi rischia la vita tutti i giorni. Passando al calcio, tramite i comitati regionali in primis il nostro toscano, in testa anche la delegazione provinciale del nostro “fiduciario” Andrea Antonioli, è stata presa la decisione di sospendere tutta l’attività agonistica, non solo gare ma anche allenamenti, impedendo il diffondersi questo virus tra tutti gli addetti ai lavori, scelta ovviamente sacrosanta. Da questo punto di vista il dilettantismo, che secondo me è quello che porta avanti lo sport, ha dato prova una grossa maturità, cosa che inizialmente non ha fatto la Serie A e soprattutto le varie competizione europee, un tira e mola veramente vergognoso, con situazioni assurde. Ripeto fare progetti è ancora prematuro, quando sarà dato il via non so veramente come ripartire, noi dell’Accademy Massa Montignoso è da quasi venti giorni che siamo fermi, la vedo veramente dura ricominciare nel prossimo aprile e forse anche maggio. Per quanto riguarda il nostro torneo mi associo a molti miei colleghi, veramente di alto livello. Per l’Academy dopo un buon inizio, poi, per tutta una lunga serie di circostanze, strada facendo abbiamo dovuto prendere la dolorosa decisione di esonerare l’allenatore Riccardo Montaresi, con cui ho lavorato due anni e mezzo e lo ringrazio. Dopo di che abbiamo avuto una serie di disavventure tra infortuni e gente che con motivi più o meno validi hanno abbandonato. Nonostante tutto onoreremo fino in fondo l’impegno”.

Il Presidente della Villafranchese nonché consigliere comunale Diego Giacopinelli: “Ad oggi per la situazione in cui versa il nostro paese diventa difficile parlare di sport, nel nostro caso specifico di calcio, dico questo sia da presidente della società che rappresento la A.s.d. Villafranchese, ma anche, e soprattutto, per la carica pubblica di consigliere comunale che ricopro. La nostra comunità si trova ad affrontare un momento difficile sia sotto l'aspetto umano, di salute, che sociale, da qui in primis un ringraziamento speciale e doveroso a tutte le persone che operano nell'ambito sanitario, stanno facendo qualcosa di straordinario, mettendo la loro stessa salute a rischio pur di salvare quella degli altri. Ebbene è da qui che dovrebbe ripartire la nostra idea di sport, di calcio nel nostro specifico, tutto ciò che sembrava scontato ora non lo è più, le riflessioni che dovremmo raccogliere da questo momento storico sono molteplici, sia a livello personale che collettivo, apprezzare di più chi ci dà l'opportunità di svolgere un'attività sportiva, soprattutto a livello dilettantistico, vivere lo sport in maniera meno individuale e più a livello collettivo, di gruppo, perché da soli, abbiamo la dimostrazione oggi, non siamo nessuno, tutti abbiamo bisogno di tutti. Sono anni che lo predico, Non dimentichiamo mai l'importanza sociale dello sport, è l'essenza stessa dello sport, è stato uno dei punti cardine che hanno mosso in me la scelta di aderire al progetto Villafranchese quest'estate.
Abbiamo faticato a creare un gruppo, tra mille vicissitudini e difficoltà, ma sono orgoglioso della squadra che siamo, dai dirigenti ai giocatori ai bimbi, e quello che rappresentiamo. Tutto questo a prescindere dal risultato sportivo, chiaramente l'obbiettivo di ogni anno è quello di migliorarsi. Ma è altresì chiaro, che la felicità e la passione di venire al campo lo sono di più, oggi tutto questo ci è stato tolto, giustamente, all'improvviso, per questo maledetto virus, facciamone tesoro; consapevoli di ciò che era prima dello stop ed impazienti di ritrovare al più presto il nostro grande amore: Il calcio. Concludo con una preghiera per le vittime e le loro famiglie ed un pensiero di speranza per chi sta lottando per la vita nelle sale di rianimazione”.


Si aggiunge ai vari colleghi il deus ex machina del San Vitale Candia Davide Goracci: ”Che dire, la cosa è preoccupante, per noi piccole società di calcio è stato giustissimo il blocco, ma d'altro canto sono introiti persi per chi come noi ha un settore giovanile, per non parlare delle prime squadre con iscrizione e cartellini dei giocatori. Se la cosa non dovesse risolversi a breve credo che la cosa migliore nelle categorie più basse sarebbe meglio chiudere il campionato con la classifica attuale e magari fare solo play out e play off, con la speranza che la Figc abbia un occhio di riguardo per il prossimo anno e magari abbassi le quote d’iscrizione. È un virus con il quale non c'è per niente da scherzare, nessuno è un super eroe e la diffusione si può dire che sia istantanea, sono stato un calciatore ed adesso un dirigente e nonostante la mia passione per questo sport penso che la salute dei bambini è dei ragazzi di categoria sia molto più importante, abbiamo tutti una famiglia e dobbiamo salvaguardare i nostri cari per ripartire eventualmente il prossimo anno più carichi che mai per affrontare un altro anno di sport, la seria A avrebbe dovuto dare un esempio di solido ma purtroppo il soldo come sempre ha vinto, finché ha potuto. Con la speranza che tutto questa possa svanire il primo possibile e ci possa far passare un altra estate spensierata come tante altre”.

Chiudono il tecnico Davide Giusti della Tirrenia seguito dal direttore sportivo dei Rangers Soliera Michele Rosi.

Giusti: “ Penso che il calcio in questo momento passi in secondo piano, sia per il rispetto di tutte quelle persone che hanno perso i familiari, sia per quelle persone che in queste settimane continuano a lavorare 10/12 ore mettendosi a rischio contagio. Non sono un esperto, ma sono fiducioso che ne usciremo. Quando ? E’ proprio una bella domanda... La mia sensazione è quella di poter tornare alla semi/normalità verso la metà/fine di aprile, per il calcio sarà ancora troppo presto! Per quanto riguarda il nostro campionato se non sbaglio mancano otto partite ed è ancora tutto in ballo. So che coi sono squadre che hanno investito molto per la vittoria del torneo, la decisione spetterà alle federazioni che immagino valuteranno per primo la serie A poi giù a cascata le altre categorie”.

Rosi: “In questo momento penso sia difficile riuscire a capire come si evolverà la situazione dei nostri campionati, se riusciremo a riprendere o no, anche perché si dovrebbero incastrare molte partite infrasettimanali, per finire come da programma iniziale oppure andare a maggio inoltrato. Chiaramente ora il calcio passa in secondo piano e siamo tutti preoccupati per la situazione generale italiana, sperando che si possa risolvere il prima possibile. Per quanto riguarda la ripresa del campionato, siamo totalmente nelle mani della Delegazione che supporteremo al massimo quando sarà il momento di decidere come comportarsi per la ripresa”.
Lunedì 23 marzo 2020 alle 08:29:21
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo post è a cura della A.S.D. Sportivamente


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