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Ultimo aggiornamento ore 10.31 del 20 Giugno 2019

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Serricciolo al Top, Bertacchini: “Dedico questa vittoria alla mia famiglia”

“In Promozione darò sicuramente la mia disponibilità, sarebbe la giusta continuazione di un percorso”

Serricciolo al Top, Bertacchini: “Dedico questa vittoria alla mia famiglia”
Prima Categoria - Non poteva mancare l’ultima intervista della stagione al condottiero dell’Arcinaso, colui che ha portato il piccolo paese di Serricciolo ad essere campione dei play off regionali. Una squadra con carattere, corsa e senso tattico, caratteristiche riconosciute in mister Paolo Bertacchini che, unite alla qualità di alcuni giocatori, hanno portato all’importante traguardo.

Mister superato anche l'ultimo esame. Alla faccia di chi diceva che il Serricciolo nel finale di stagione cala sempre... Avete fatto degli spareggi fantastici, dimostrando anche grande condizione fisica. Dia un voto ai suoi ragazzi... ”Abbiamo raggiunto l'obiettivo massimo contro avversari che sulla carta dovevano essere più forti di noi, pertanto i ragazzi meritano un bel 10 ,sono stai davvero fantastici. Si, la condizione fisica ha fatto la differenza, ma credo che non sia certo una novità per una mia squadra, anche i nostri avversari ci temevano per questo, anzi direi che questo particolare unito al fattore di poter disporre della terna arbitrale in questi playoff, e' stato determinante per il nostro gioco, perché siamo riusciti a colmare qualche difetto individuale con la tattica collettiva. Per quanto riguarda il calo il discorso e' molto semplice, dopo la sconfitta a Castelnuovo Garfagnana siamo stati bravi a capire che il campionato era oramai perso, pertanto abbiamo "staccato" un po' la spina in modo da far rifiatare qualche elemento e presentarsi tirati a lucido per le finali; vede anche questo e' un dettaglio che ho imparato sulla mia pelle, sprecare energie per rimonte impossibili non serve a niente, quando si' e' gia' certi di giocare i playoff”.

Finalissima eccellente, un primo tempo di studio e poi nella ripresa avete messo l'avversario nella propria metà campo. Come ha visto la gara? ”I nostri avversari erano un gran bella squadra con qualita' tecniche e tattiche di categoria superiori. Noi sapevamo che nel primo tempo dovevamo soffrire e rimanere corti e compatti tra i reparti, perché poi nella seconda fase loro non avrebbero retto ai nostri ritmi e cosi' fortunatamente e' andata la partita, poi' e' chiaro che la differenza nel calcio non la fa la pianificazione e lavagna tattica, bensi' le qualita' tecniche dei giocatori e credo che il lancio di Bertolla unito all'esecuzione tecnica del gol di Tavoni lo dimostrano, anzi credo che siano giocate difficili da vedere anche in partite professionistiche”.

A chi dedica questa vittoria? ”Vede, io avrei un'altra grande passione, cioè i miei terreni nel mio paese di nascita Vecchietto. Mi sento proprio contadino nel sangue, una malattia che mi hanno trasmesso i miei nonni. Una liberta' che mi porta soprattutto in questo periodo a dire basta, finche' mia moglie Clara e la mie figlie mi dicono che sono "vecchio" e mi esortano a continuare, pertanto dedico questa vittoria alle mie donne, a mia moglie Clara, lei e' il vero motore della famiglia, senza i suoi sacrifici nulla sarebbe possibile. Non dimentico i ragazzi, i veri protagonisti, degli eroi; so di essere stato particolarmente duro con tanti di loro, ma secondo me fa parte del ruolo che deve avere un allenatore che, a mio avviso, deve essere prima di tutto anche un educatore, capace anche di sostituire un genitore.
Poi arrivava la domenica e loro sanno che in quel giorno ho una parola buona per tutti”.


Adesso dovrete aspettare la graduatoria di merito. Cosa sai a riguardo, ci sono buone possibilità di salire in Promozione? ”Non entro nel merito dei parametri decisionali delle promozioni, c'e' un regolamento, ci sono dei i ragazzi che insieme ad una società hanno conquistato la promozione sul campo.
Credo che qualsiasi altra idea alternativa toglierebbe valore a queste finali che rischierebbero di non aver piu' credibilita' in futuro. Quest'anno credo sia stato un anno d'oro per la figc di Massa Carrara, la vittoria della coppa del Montignoso, la vittoria del campionato per la Pontremolese e la nostra promozione, pertanto confido nel lavoro del nostro presidente Antonioli, anzi lo voglio ringraziare apertamente per l'appoggio e anche il tifo che ci ha fornito in questi spareggi”.


Importante saperlo il prima possibile, anche per costruire la squadra... ”Questo gruppo ha ancora margini di miglioramentom non ha bisogno di rivoluzioni ma di qualche ritocco. I dirigenti del Serricciolo sono appezzati per la loro serietà, pertanto credo che in tutti i casi non faranno mai, come si dice, il passo più lungo della gamba”.

Tutti dicono che sarà lei l'allenatore anche per la prossima stagione. Conferma? ”In Promozione darò sicuramente la mia disponibilita', sarebbe la giusta continuazione di un percorso con questo gruppo di ragazzi, ma soprattutto con questo gruppo di dirigenti con i quali siamo partiti 12 anni fa dai playout per non retrocedere in Terza Categoria”.

Martedì 28 maggio 2019 alle 14:44:50
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Questo post è a cura della A.S.D. Sportivamente


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