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Ultimo aggiornamento ore 15.23 del 16 Luglio 2019

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“Dolore Anteriore di Ginocchio - Sindrome Femoro Rotulea”

A cura di Erica Paccini

Fisioterapia
“Dolore Anteriore di Ginocchio - Sindrome Femoro Rotulea”
Extra - La Sindrome Femoro Rotulea è un particolare quadro patologico che coinvolge l’articolazione compresa tra l’epifisi distale del femore e la rotula. Generalmente chi ne è affetto dalla accusa dolore nella zona antero-laterale del ginocchio.

Tale sindrome è caratterizzata da un disturbo nel movimento della rotula sul suo “alloggiamento naturale”: il condilo femorale.
Normalmente, la rotula scorre in una “strada” chiamata fossa intercondiloidea durante il movimento di flessione del ginocchio,ma in tale patologia il movimento risulta meno fluido e la rotula tende a scontrarsi con le pareti della fossa, determinando uno sfregamento molto pericoloso e dannoso che porta nell’immediato ad un dolore infiammatorio, e nei casi più gravi, l’instaurarsi di un vero quadro di artrosi femoro rotulea precoce.

La rotula veicola la forza del muscolo quadricipite, permettendo il movimento di estensione del ginocchio. Essa agisce da "puleggia", scorrendo al di sopra del femore, dentro un'apposita "gronda", chiamata troclea.

Nella sindrome femoro-rotulea, l'insorgenza di un Dolore nell'area anteriore del ginocchio è quindi legato al malfunzionamento del meccanismo di scorrimento tra rotula e femore.
Le maggiori cause sono da ricercarsi in disturbi anatomici e biomeccanici come un valgismo del ginocchio, anche lieve, oppure una rotazione della tibia sul femore.

Oltre il 30% delle persone che hanno un dolore generico al ginocchio, soffrono in realtà di Sindrome Femoro Rotulea. Colpisce maggiormente le donne e alcune categorie di sportivi come i corridori, i calciatori e coloro che praticano sport in cui è richiesto un salto o ripetute flessioni del ginocchio.

Sintomi e Campanelli d’allarme

Il dolore, che può essere molto importante, nasce in modo improvviso, talvolta senza alcuna ragione, conducendo anche ad un blocco dell'articolazione di natura antalgica.
Si avverte un dolore generalmente localizzato nella parte mediale del ginocchio, che aumenta dopo il movimento, durante la flessione, e si possono avere scrosci articolari sopratutto la mattina, ma anche durante la deambulazione.

Tale quadro sintomatologico tende ad aumentare se non adeguatamente trattato, fino ad una rigidità articolare e spesso all’esame obiettivo è presente un tono ridotto del vasto mediale (porzione mediale del muscolo quadricipite).

Talvolta il quadro infiammatorio evolve in un aumento del liquido sinoviale e il dolore può coinvolgere la parte posteriore del ginocchio, ed arrivare fino alla coscia.

Cause Principali

Per comprendere la reale natura di questo problema è importante capire la ragione biomeccanica di e gli equilibri meccanici funzionali del ginocchio.
Il dolore è legato all'infiammazione della cartilagine sia della rotula sia della gronda femorale (condropatia).

Tale Infiammazione è legata al cattivo scorrimento rotuleo durante la flesso-estensione del ginocchio. In particolare la rotula si "lateralizza", cioè scorre più sul margine esterno del ginocchio, aumentando l'attrito con il femore.

Tale "lateralizzazione" chiamata anche "iperpressione esterna" o "malallineamento rotuleo" può essere dovuta principalmente a:

* Ipotrofia del Quadricipite
*Sovraccarico Funzionale in Flessione del ginocchio
*Anomalia dell'anatomia della gronda femorale
*Intrarotazione del femore oppure extrarotazione della tibia
*Aplasia dei condili femorali (particolare conformazione anatomica per cui uno o entrambi i condili femorali hanno una forma non “corretta” e in tale condizione può verificarsi anche una lussazione della rotula sul femore
*Forma della rotula
*Retrazione della bendelletta Ileo-Tibiale, del Bicipite Femorale o del Legamento Alare esterno

L'ipotrofia quadricipitale è la causa che comunque maggiormente conduce a questa Sindrome (90% dei pazienti). Viene a mancare, infatti, la forza stabilizzante del muscolo, che per primo si oppone alla lateralizzazione della rotula.
Altre volte può esservi una causa legata ad un sovraffaticamento, come in quei pazienti in cui si scatena il dolore dopo un overtraining, una fase di intensa attività agonostica, specialmente se si pratica uno sport con alta frequenza di movimenta a ginocchio flesso.

Che cosa fare per risolvere il problema ed evitare conseguenze?

E’ importante che uno specialista valuti il prima possibile la condizione della rotula attraverso l’osservazione statica e dinamica del ginocchio e che personale competente proceda subito con l’inizio del trattamento Riabilitativo e Rieducativo ( fisioterapico e chinesiterapico).

In fase acuta si ricorre a manovre manuali e terapie antalgiche strumentali per contrastare il dolore e ridurre l’infiammazione, e si consiglia al paziente di ridurre i carichi sulla rotula e le attività che la mettono sotto sforzo.

Dopo questa fase di cura della sintomatologia dolorosa, va attuato immediatamente un trattamento rieducativo, ed è questo l’aspetto che va maggiormente curato se si tratta di sportivi o agonisti, per ottimizzare il recupero ed evitare recidive.

È importante potenziare il muscolo vasto mediale per favorire la centralizzazione della rotula attraverso l’azione delle sue fibre più orizzontali, detendere i muscoli ischiocrurali per favorire l’azione in estensione del ginocchio, ridurre le tensioni lateralizzanti della rotula dati dalla bandelletta ileotibiale e dalla retrazione del legamento alare.

Importante:

E’ fondamentale che sia rispettata la progressività del carico di lavoro nell’allenamento per non incorrere in recidive o altre conseguenze, e che il trattamento di un problema così complesso sia necessariamente individualizzato e preceduto da una attenta valutazione che sappia determinare tutti i fattori contribuenti al disturbo.

La risoluzione del problema e la sicurezza della salute del ginocchio colpito,se si interviene in tempo di solito è semplice, in particolare se viene mantenuto nel tempo un programma di esercizi di mantenimento specifici ed adattati, e le adeguate modificazioni delle proprie abitudini sia nella vita quotidiana che nell’attività sportiva.

Per un completo recupero occorre ricordare un periodo di trattamento che può variare da poche settimane fino a mesi, e tutto dipende dal grado di infiammazione presente all’inizio ma, sopratutto, dalle possibili cause posturali che hanno portato all’instaurarsi della patologia.

Erica Paccini
Dott.ssa Scienze Motorie
Chinesiologa – Posturologa
Fondatrice e CEO di Fisiogin
Autrice del libro “ Postura su misura”
Per info o chiarimenti:
3315672727
ericapaccini@yahoo.it





Sabato 1 dicembre 2018 alle 14:38:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo post è a cura della A.S.D. Sportivamente


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Direttore responsabile: Matteo Bernabè

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