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Ultimo aggiornamento ore 23.30 del 23 Ottobre 2019

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San Marco Avenza, Turi: «Non è mai finita finché si può sognare»

«La San Marco è un ambiente giovane in cui si vuole davvero fare calcio, mettendo al centro valori come lealtà, rispetto e sacrificio...»

San Marco Avenza, Turi: «Non è mai finita finché si può sognare»
Eccellenza - Arrivati al periodo di sosta pasquale e quando manca una partita al termine del campionato di Eccellenza, riceviamo nel nostro "salotto virtuale" il tecnico della San Marco Avenza Stefano Turi, allenatore Uefa A che, alla seconda stagione, ha raggiunto il record di punti della società avenzina in questa categoria. Numeri importanti che però non potrebbero bastare a raggiungere il sogno playoff, vista la distanza di 11 punti sulla seconda in classifica Fucecchio, dettaglio che per il mister non cancella assolutamente quanto di buono è stato fatto.

Mister un campionato superlativo giunto ormai quasi al termine, con salvezza acquisita largamente in anticipo. Come giudichi la vostra stagione? "E’ stata una grande stagione, per la squadra e per tutta la San Marco, dove ognuno lavora sodo per cercare di sempre di migliorare. Stagione che che non e’ ancora finita perché c’e’ una partita da giocare molto importante per consolidare il 3 posto, risultato strepitoso per questa giovane società, raggiunto in meno di 3 anni di gestione".

Nonostante il prestigiosissimo terzo posto, la sconfitta di Grosseto vi allontana dagli ambiti play off. Infatti col San Miniato una vittoria potrebbe non bastare. Ci credete ancora? "Nemmeno una “forbice”, come da regolamento, può oscurare i 52 punti conquistati fino e arrivare subito dietro a realtà come Grosseto e Fucecchio e senza contare Pro Livorno, Cuoiopelli e Montecatini. Stiamo parlando di realta’ molto diverse e squadre forti, abituate ad altri campionati. Diversi dei miei ragazzi, oltre a tutti gli altri, lavorano il venerdì e il sabato sera fino a tardi e ogni domenica scendono in campo come dei veri professionisti, disputando delle partite splendide come quella di Grosseto in uno stadio di una squadra che potrebbe giocare in Lega Pro."

Dai un voto alla tua squadra fino ad oggi... "Il voto che sicuramente sarà altissimo per tutti, ce lo daremo però solo dopo l’ultima giornata, perche’ non è mai finita finché si può sognare, così e’ come la viviamo noi".

Con questo campionato, ti sei consacrato come un allenatore top di questa categoria. Si vocifera che hai avuto richieste da categorie superiori. Puoi confermarlo? "Sinceramente sono completamente assorbito dalla mia squadra e dal nostro campionato, quindi se ci fossero delle richieste da valutare lo farei con la mia società prima di tutti, perché c’è un rapporto di grande stima reciproca che va oltre ad un normale rapporto professionale, e ad oggi vogliamo solo crescere insieme, sognando la San Marco in Serie D."

Come ti sei trovato in questi due anni alla San Marco? "Sono stati fino ad ora due anni splendidi perché vissuti intensamente e sempre in maniera costruttiva, in un ambiente giovane in cui si vuole davvero fare calcio, mettendo al centro, e “per davvero”, valori come lealtà, rispetto e sacrificio. Il nostro obiettivo è insegnare ai ragazzi che la vera sfida non sono gli avversari, ma cercare di elevare sempre noi stessi, accettando i nostri limiti e lavorando sodo per migliorarli, a prescindere dagli obiettivi raggiunti, tenendo sempre presente che questo è uno sport di squadra, in cui tutti sono fondamentali e tutti devono essere importanti allo stesso modo. Non ho parlato poi del mio staff tecnico che e’ composto da Roberto Pardini, Gabriele Frediani, Damiano Fiorucci ai quali da ultimo si è aggiunto anche Giacomo Remondina, persone competenti e soprattutto uomini veri, leali e senza compromessi. Sono stati due campionati di un livello molto alto, se pensiamo anche all’anno scorso con il Poggibonsi, oltre al Grosseto".

Parliamo del campionato del prossimo anno. Probabilmente ci saranno anche Massese e Pontremolese. l'Eccellenza più bella di sempre? "La Massese prenderebbe il posto del Grosseto per cui ci auguriamo tutti che venga in qualche modo ripescata, anche per quello che rappresenta. La Pontremolese e’ un'altra società molto seria che sta crescendo, vedremo. Ora ci riposiamo un po’ per la sosta e poi la testa sara’ solo per l’ultima partita di questo campionato."
Mercoledì 10 aprile 2019 alle 09:01:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo post è a cura della A.S.D. Sportivamente


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