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Ultimo aggiornamento ore 18.29 del 29 Maggio 2020

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Città di Massa, Garrote: "Qui come se fossi a casa"

Lo spagnolo si è concesso ai nostri microfoni per un'intervista: "Diamo tutto per questa maglia"

L'intervista
Città di Massa, Garrote: `Qui come se fossi a casa`
Calcio a 5 - Il Città di Massa sta scrivendo una delle pagine più belle della storia recente dello sport massese. Dopo la bellissima promozione in A2 raggiunta nella passata stagione, i bianconeri non si sono adagiati nel ruolo delle matricole accontentandosi di partecipare. Anzi, la squadra di Garzelli ha recitato un ruolo da protagonista nel girone A, arrivando ad occupare seppur per un giornata soltanto, anche la prima posizione della graduatoria nell'arco del girone d'andata. Prima posizione persa sul parquet di Milano, contro gli avversari della prossima giornata.
Tante emozioni e un obiettivo, quello della salvezza, raggiunto con una tranquillità disarmante dagli uomini di Garzelli.

Una vera e propria impresa fondata su un gruppo unito e voglioso di ripagare gli sforzi di una società partita dal basso, senza pretese. Un grande lavoro che ha portato alla qualificazione storica alle final four di Coppa Italia.
Protagonista di questa magica stagione e leader della squadra è senza dubbio Antonio Garrote.

Lo spagnolo, alla sesta stagione in Italia e seconda a Massa, è il capocannoniere dei bianconeri in campionato con 25 reti. Una sicurezza, l'idolo dei tifosi, che un po' come il buon vino migliora con il passare degli anni. Sì, perchè se la carta di identità segna 36 anni, Garrote fa ancora il suo lavoro e lo fa meglio di molti altri più giovani di lui.

Noi lo abbiamo contattato per una piccola intervista:

Ciao Antonio. Sono ormai 6 stagioni italiane, due con il Città di Massa. Come ti trovi qua?
Qui a Massa mi trovo bene. Come se fossi a casa, forse anche meglio. Ho trovato una famiglia, il Città di Massa. Non mi fanno mancare niente, lavoro con grande piacere. Questo è il secondo anno con la maglia bianconera e direi che abbiamo fatto delle belle cose.

Sicuramente avete scritto delle belle pagine di storia. Come la qualificazione alle final four di Coppa Italia. Che emozione è stata?
Siamo partiti con l'obiettivo della salvezza. Possiamo dire di averla raggiunta con 7 giornate di anticipo. In Coppa Italia abbiamo giocato senza aspettative, senza pressioni. Sia a Chiuppano, in un campo in cui la squadra di casa non aveva mai perso, sia ad Asti. Abbiamo pensato solo a fare la nostra partita e abbiamo vinto. Sono sincero, non ce lo aspettavamo. Ma è un piacere aver raggiunto un simile traguardo. Soprattutto per ripagare la società.

Dall'esterno si percepisce un ambiente unito. Anche con la società?
Sì, assolutamente. Questa squadra non ha mai mollato. Sappiamo che queste stagioni sono il livello più alto raggiunto da questa società. Dopo le salvezze in Serie B, promuovere in un campionato prestigioso come la A2 credo che sia fantastico. E questa società lo merita. Lo merita perchè sono partiti come un gruppo di amici e sono come una famiglia. Sono contento di aver trovato persone così. Questa cosa permette a noi in campo di dare tutto. Parlo per me, ma quando dico questo penso di poter parlare a nome di tutti: mettiamo il cuore sul parquet per questa maglia. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, anche se con qualche dolorino. Cosa che succede da altre parti. Tutto grazie alla tranquilità che c'è qui. Anche quando il periodo è negativo, sono tutti tranquilli e hanno solo parole buone.

Passando al campo. Arriva Milano, la seconda in classifica. Che partita ti aspetti?
Contro Milano sarà una partita fisica per via del loro modo di giocare. Noi non siamo al meglio della forma. Anche io è da due o tre settimane che ho qualche problema. Alla fine siamo la squadra di A2 che ha fatto più partite. Con le Coppe non è facile giocare ogni 3 giorni. Ma giocheremo per vincere, come sempre. Daremo tutto. Vogliamo arrivare il più in alto possibile alla fine dell'anno.

Sei il capocannoniere della squadra. Un vero goleador. Obiettivi personali?
Con il Città di Massa ho segnato 95 gol in 54 partite, se non sbaglio. Mi piacerebbe arrivare a quota 100. Credo che non sia da tutti segnare 100 gol in 2 anni. Per me non sarebbe la prima volta qua in Italia. Ma prima deve venire la squadra, poi se arrivano anche le soddisfazioni personali, ben venga.

NICOLA BONGIORNI

Giovedì 20 febbraio 2020 alle 21:25:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo post è a cura della A.S.D. Sportivamente


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