Ultimo aggiornamento ore 18.33 del 23 Agosto 2017

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Licciana Nardi, il sindaco Belli: "Se va avanti così usciremo dall'Unione dei Comuni"

"Vorremmo riqualificare il Castello, luogo istituzionale e strategicamente importante, perché di passaggio per la Via Francigena"

Licciana Nardi, il sindaco Belli: `Se va avanti così usciremo dall´Unione dei Comuni`
Lunigiana e Apuane - Proseguiamo il giro delle interviste ai sindaci della Lunigiana. Oggi è il turno del sindaco di Licciana Nardi Pierluigi Belli, che ha risposto alle nostre domande sul criticità e punti di forza del territorio lunigianese.

Sindaco quali sono le criticità di Licciana Nardi?

Da dove comincio, sono quasi sessanta giorni che sono insediato e se mi guardo intorno vedo criticità. Possiamo ben dire che riguardano molti aspetti a partire da quelle problematiche che non dovrebbero succedere e che fanno parte di ordinaria amministrazione: decoro urbano, mezzi, strade, sicurezza, personale, servizi. In sessanta giorni non si fanno miracoli, c’è da vedere tutto il piano regolatore per l’urbanistica, il personale, circa sei persone, va in pensione nel prossimo biennio e ci ritroviamo con “zero giovani”. Ogni mattina, grazia anche al lavoro degli assessori, delle cooperative e capi settore, siamo impegnati e teniamo duro per cercare di arginare i problemi, che ci lascia l’amministrazione passata.

Quindi i vostri investimenti maggiori quali sono?

Un comune come il nostro non ha grandi possibilità da un punto di vista economico, l’ex amministrazione ha detto di aver lasciato un bilancio sano, ma soldi da investire non ce ne sono. Per fare un esempio, ho dovuto pagare io un nuovo trattore altrimenti non ci sarebbero stati i fondi per aggiustarlo. Cercheremo di mettere in moto bandi e finanziamenti entro l’anno, per ora stiamo dando priorità all’ordinario, viste anche le segnalazioni dei concittadini, e poi vedremo di pensare ad altro. C’è chi mi ha dato del populista, ma se questo vuol dire pensare ai cittadini mi vanto di esserlo.

Veniamo al turismo, da voi come sta andando?

Il turismo va bene, gli agriturismi e i B&B si lamentano perché il decoro manca, e i visitatori lo notano, ma stiamo facendo il possibile, visto che non bastano i mezzi. Cerchiamo di fare un passo alla volta, io e gli assessori, siamo sempre in Comune e il nostro impegno è totale. In particolare vorremmo riqualificare il Castello, luogo istituzionale e strategicamente importante, perché di passaggio per la Via Francigena e quindi aprirebbe possibilità al turismo.

A tutti i sindaci chiediamo: che cosa intendete fare nei prossimi mesi per il vostro comune?

A breve ci impegneremo nella centrale idroelettrica, che vista la scarsità di piogge è ferma da due anni. Riqualificarla significherebbe avere una “boccata d’ossigeno” per Licciana, con un introito di 100.000 euro l’anno, che per una piccola realtà sono importanti. Poi vorremmo uscire dall’ Unione dei Comuni, perché già alcuni non ci sono, per esempio Aulla e altri invece a breve usciranno. Se tutti o quasi se ne vogliano andare, le cifre per restare nell’unione sono alte e Licciana non ci sta. Continuiamo in definitiva a guardare avanti, per ora non ho tempo per le vecchie pratiche, bisogna lavorare, quando si capaciteranno che sono stati 27 anni assenti magari smetteranno anche di dare un immagine di me non adeguata. L’entusiasmo c’è e anche se sbaglieremo vorrà dire che almeno qualcosa abbiamo fatto e non siamo stati fermi.
Sabato 12 agosto 2017 alle 12:42:51
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