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Ultimo aggiornamento ore 22.35 del 17 Dicembre 2017

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Bandiere al vento per l'ultimo saluto a Barbara

Un brindisi e musica. Il funerale che lei avrebbe voluto

Bandiere al vento per l´ultimo saluto a Barbara
Carrara - Erano in tanti ieri pomeriggio a portare l'ultimo saluto a Barbara Monaco, l'attivista per i diritti umani e giornalista, scomparsa a soli 38 anni lunedì pomeriggio dopo una lunga malattia.

Un melting pot che Barbara aveva riunito intorno a se con la forza del sorriso e il coraggio di portare avanti lotte e battaglie per gli ultimi. Fuori dalla chiesa un insieme di amici, conoscenti di ogni etnia e religione. Gli amici, con gli occhi lucidi, hanno cercato di fare il funerale che lei avrebbe voluto: semplice e con una tagliente, amara, ironia. E così è stato. Bandiere al vento dell'Arci e della Palestina, così come come lei avrebbe voluto. E un brindisi con il vino che non poteva mancare. E poi la musica con i musicisti Matteo Procuranti, Piergiorgio De Rito, Alessandra Daietti e Davide Giromini che hanno intonato "Cafiero", la canzone preferita di Barbara, degli Antica Rumeria Lagrima De Oro e Khorakhané (A forza di essere vento) di Fabrizio De Andrè.

L'Arci ha diffuso poi un comunicato:"I dirigenti, i soci e le socie di Arci piangono oggi la perdita prematura di Barbara. Barbara, cresciuta nella militanza per la Palestina e le lotte antimperialiste, era una dirigente della nostra associazione da molti anni perché aveva deciso di affiliarsi ad Arci con il suo circolo di cooperazione italo-marocchina "Fikullimakan, in ogni luogo", portatore di solidarietà concreta ad alcuni villaggi marocchini tra i più poveri.
Il suo impegno nell'associazione è stato sempre crescente fino a diventare dirigente provinciale di Arci nel congresso del 2014 e successivamente ad entrare nella presidenza provinciale occupandosi di questioni internazionali - con la partecipazione per Arci anche al social forum di Tunisi 2015 - mantenendo sempre una grande attenzione alle questioni sociali ed in particolare alla nuova sfida sulla questione delle migrazioni. Proprio sull'accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati si è caratterizzata nel suo lavoro durante gli anni recenti quando, grazie anche alla sua determinazione si è aperto il progetto SPRAR nei comuni di Massa e Carrara. Mentre avviava il suo lavoro di operatrice del progetto, con il suo solito grande entusiasmo e la sua infaticabile energia, ha saputo della recrudescenza della sua malattia. Malattia che ha accettato con grande dignità ed al contempo combattuto con grandissima forza, tenendo insieme le due cose come solamente lei sapeva fare. Barbara è stata moltissime cose anche fuori da Arci lo sappiamo: giornalista, videomaker, co-autrice di uno spettacolo teatrale e tanto altro ancora, ma in questi anni l'abbiamo davvero sentita un pezzo fondamentale della nostra associazione.
Ci mancherà tantissimo e resterà come esempio per tutti noi. Siamo sicuri che mancherà tantissimo anche alla sua città, Carrara, le cui contraddizioni ed i cui problemi sociali ha sempre affrontato con il suo bel sorriso e con una dote rara in questi tempi: la capacità di avere sempre un “pregiudizio” positivo verso gli altri, di saper accogliere il punto di vista degli altri. In un tempo sempre più cattivo, a Carrara mancherà il sorriso di Barbara".
Giovedì 7 dicembre 2017 alle 09:57:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA


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